Réseaux - 19 luglio 2016

it - I religiosi e la migrazione nel XXI secolo


E’ stata la gioia e la speranza, la tristezza e l’angoscia vissute dai 244 milioni di migranti e dai 60 milioni di sfollati e rifugiati del mondo a portarci alla Casa Generalizia dei Passionisti, a Roma, dal 22 al 24 Febbraio del 2016. L’evento, organizzato dalla Congregazione di San Giuseppe, dalla Congregazione della Missione, dai Passionisti Internazionali e dalla Curia Generalizia Agostiniana ha offerto a noi, religiosi e religiose, l’opportunita’ di condividere le nostre esperienze nei confronti dei migranti e dei rifugiati e di ascoltare chi ha piu’ profonda conoscenza della situazione e puo’ cosi’ aiutarci a trasformare i nostri sforzi in risposte sempre piu’ efficaci ed efficienti.


La ricchezza delle considerazioni, la saggezza e l’esperienza dei relatori, l’entusiasmo e l’attiva partecipazione del pubblico hanno reso l’evento un successo memorabile. Tutto cio’ ha permesso il raggiungimento del primo obiettivo dell’incontro, quello di fornire l’occasione di conversazioni in relazione a problematiche quali la migrazione, il traffico umano e i rifugiati. La generale, positiva valutazione dell’evento da parte dei partecipanti ha riconfermato il successo dell’iniziativa e sottolineato la necessita’ di un piu’ significativo impegno, di un’ ulteriore collaborazione e non di competizione.


La speranza che i risultati del seminario potessero rafforzare il nostro impegno a livello della politica globale nell’ambito delle attivita’ alle Nazioni Unite e’ stata confermata dall’organizzazione di un evento collaterale di grande successo, durante la 49ma sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla Popolazione e lo Sviluppo, il 12 Aprile 2016.


L’evento, intitolato “ Migrazione, Popolazione e Agenda 2030: collaborare per raggiungere gli obiettivi degli SDG per tutti nella prospettiva dei migranti e dei rifugiati” ha messo ha fuoco il fatto che l’ambizioso e impegnativo obiettivo dell’Agenda 2030 di “non lasciare indietro nessuno ” non puo’ essere realizzato se non coinvolgendo tutti, soprattutto la parte piu’ vulnerabile della popolazione come i migranti e i rifugiati o chi ha uno status irregolare o e’ senza documenti; la loro condizione di vita, la loro dignita’ e i loro diritti umani sono dimenticati dall’attuale politica di sviluppo e dalle altre politiche sociali. Un rapporto su questo tema e’ stato pubblicato nel Global Sister Report: http://globalsistersreport.org/news/migration/migration-issues-worlds-refugees-get-new-attention-un-39216.