Themes - 12 May 2011

en - Portugues - GIUSTIZIA E PACE : UNA CHIAMATA E INVIO NEL CUORE DELLA MISSIONE DELLE PICCOLE SUORE DELL’ASSUNZIONE

"Togliti i sandali, perché questa terra è sacra" (Es 3,5).
La dimensione Giustizia, Pace e Integrità del Creato ci fa entrare con umiltà nella terra sacra degli impoveriti e degli esclusi.

Dalle origini della Congregazione, nel XIX secolo, Giustizia e Pace si trovano nel cuore della Missione delle Piccole Suore dell’Assunzione.

Etienne Pernet e Antoinette Fage, i nostri Fondatori, hanno udito la sofferenza umana dei più poveri della loro epoca, la famiglia operaia. Hanno capito il male che causava la sua povertà.

Le cause:
Gli operai erano considerati come delle appendici delle macchine alle quali erano legati.

Le conseguenze :
Una popolazione male alloggiata, malnutrita, colpita dalla tubercolosi e dalle epidemie di colera.

Una povertà che prendeva diversi nomi : miseria economica, sociale culturale, psicologica, mancanza di identità.
Una povertà che colpiva le relazioni umane e disintegrava la famiglia .

ERANO I TEMPI
della maturazione dell’enciclica
Rerum Novarum (1891- Papa Leone XIII), con la quale

La Chiesa denunciava:

le condizioni inumane di lavoro. I lavoratori ricevevano un ingiusto salario. Non erano proprietari dei mezzi di produzione.

La Chiesa annunciava la necessità di:

- promuovere associazioni di lavoratori, il giusto salario e la partecipazione dei lavoratori alla proprietà all’amministrazione e alla distribuzione del reddito.

- stimolare lo Stato a proteggere i diritti, soprattutto i diritti dei lavoratori e della famiglia, e ad impegnarsi perché i poveri abbiano dei mezzi di sussistenza .

ERANO I TEMPI
della nascita del cattolicesimo liberale e sociale, l’inizio del sindacato e del movimento operaio, del socialismo , del marxismo, dell’esplosione dell’anticlericalismo popolare.

Nascevano opere, istituzioni per rispondere alla missione di proteggere la fede degli operai e rifare la società .

« Ho visto - nella famiglia operaia – delle situazioni di miseria che conoscevo appena di nome »
Etienne Pernet AA

« La sofferenza degli altri mi fa male…. »
« Gesù , mostrami i poveri , e correrò verso di loro con un cuore veramente fraterno»
Antoinette Fage

COSA FARE DI FRONTE A QUESTA MISERIA?

Etienne e Antoinette conosconole tendenze della loro epoca.

Erano sensibili

• al posto particolare della famiglia nella società e nel piano di Dio,

• al raduno delle persone, delle famiglie, delle fraternità.

La loro originalità è stata
di dare una risposta evangelica
partendo dal quotidiano della vita della famiglia operaia.

VIVERE AL SEGUITO DI GESU …

che è venuto ad abitare in mezzo a noi,
ha vissuto povero,
ha lavorato con le sue mani ,
ha annunciato la Buona Novella,
attraverso le realtà più semplici : il pane, l’acqua, la luce, la cura dei malati, la vita e la morte.

(Regola di Vita delle Piccole Suore dell’Assunzione No. 18)

All’origine della Vocazione delle Piccole Suore dell’Assunzione c’ è la chiamata

a testimoniare
l’amore di Dio tra i poveri, gli operai e le loro famiglie con una presenza attenta, attraverso gesti semplici di servizio.

a rifare
il tessuto delle relazioni nella famiglia.

a rifare un popolo a Dio
i gruppi delle fraternità sono un anello della rete che lega le persone tra loro per esprimere maggiormente l’amicizia, la fiducia, la solidarietà, la giustizia e la pace, per superare le disuguaglianze e le oppressioni di ogni genere .

OGGI
continuiamo ad annun - ciare Gesù Cristo Servo e Salvatore tra le fami -
glie operaie, gli impo- veriti, gli esclusi,

perché si sentano figli di Dio
e ravvivino la loro speranza
come membri della comunità mondiale.

Come in passato,
ci sentiamo solidali con gli uomini e le donne nella loro realtà, in 21 paesi.

Cerchiamo di interpretare, con loro,
la vita quotidiana alla luce della storia sociale, politica, economica, culturale e religiosa dei loro paesi. Con loro,cerchiamo di progredire su cammini alternativi di giustizia, di pace e di integrità del creato.

1975
Davanti all’ aumentare delle ingiustizie fatte agli impoveriti ,
in CAPITOLO GENERALE abbiamo fatto l’opzione

• di continuare il nostro cammino di incarnazione e di prossimità ,
• di approfondire il nostro impegno per la Giustizia e la Pace .

Era l’epoca dell’enciclica “Evangelii Nuntiandi” del Papa Paolo VI.

La Chiesa annunciava la necessità di :
• garantire la giustizia sociale grazie all’opzione preferenziale per i poveri .
• sostenere ogni paese nel suo sviluppo .
• controllare le politiche e le dinamiche delle multinazionali.

1981

Nella nuova redazione della Regola di Vita affermavamo :

“Vivendo in mezzo ai poveri di diverse nazioni, scopriamo il peso del dominio di alcune, della dipendenza di altre, delle disuguaglianze sociali ed economiche.
Misuriamo le conseguenze della fame, della disoccupazione, della violenza, dell’emigrazione…
Queste situazioni noi le denunciamo.
Insieme e con loro cerchiamo di stabilire o ricreare dei legami tra le persone, le famiglie e i gruppi…
Con loro cerchiamo di camminare nella giustizia e nella pace (RV 146 e 147).

Era l’epoca dell’enciclica “Laborem Exercens” del Papa Giovanni Paolo II

La Chiesa annunciava la necessità di:

• dare la priorità alla mano d’opera sul capitale,
• affermare il diritto dei lavoratori a promuovere delle associazioni per difendere i loro interessi ,
• stimolare i proprietari perché esercitassero la loro responsabilità sociale al fine di promuovere l’occupazione e il salario giusto.
• considerare il valore del lavoro degli immigrati uguale a quello degli altri lavoratori .

1987
IL CAPITOLO GENERALE
• ha preso come orientamento « scegliere la vita » e come priorità “la Pace, frutto della Giustizia”.

• ha deciso di creare il Segretariato Giustizia e Pace .
Questa missione é stata affidata a
Sr. Rose Marie Chaine.

Ogni Provincia/Regione è stata invitata a creare una Commissione Giustizia e Pace, secondo la realtà locale.

Il Segretariato Giustizia e Pace, attraverso Sr. Rose-Marie Chaine, ha risvegliato nella Congregazione una sensibilità nei riguardi dei grandi problemi mondiali e delle loro ripercussioni nel quotidiano dei popoli impoveriti, come il grande problema del debito estero .

Era l’epoca delle encicliche Sollicitudo Rei Socialis (1987) e Centesimus Annus (1991) del Papa Giovanni Paolo II
La Chiesa annunciava la necessità di :
• Riaffermare il diritto di tutti a vivere con dignità e giustizia.
• Promuovere la volontà politica dei meccanismi giusti in vista del benessere comune a tutta l’umanità.
• Diminuire, anzi annullare il debito estero.
• Sviluppare delle istituzioni per il controllo della produzione delle armi, la riduzione del loro commercio e il regolamento dei conflitti.
• Pianificare lo sviluppo in modo da rispettare le risorse della natura.
• Sviluppare le istituzioni per orientare l’economia mondiale verso il benessere comune.
1993

IL CAPITOLO GENERALE

• ha espresso l’urgenza missionaria di « andare più oltre nell’impegno per la Giustizia e la Solidarietà ».

• ha trasmesso alle provinciali e delegate regionali la responsabilità di integrare la dimensione Giustizia e Pace nell’animazione della missione nella provincia/regione.

Alla richiesta del Capitolo Generale ,il Segretariato Giustizia e Pace prende una dimensione internazionale con la partecipazione di Sr. Susanne Lachapelle (USA), di Sr. Maria del Carmen Cubilla (Argentina),e di Sr. Paula Duchateau (Belgio) con la coordinazione di Sr. Rose-Marie Chaine.

Dal 1992 al 1998, il Segretariato Internazionale Giustizia e Pace ha realizzato due incontri delle delegate delle Commissioni Provinciali GP.

1999
IL CAPITOLO GENERALE

Afferma
Che l’ impegno Giustizia e Pace è parte integrante della nostra missione, perché è la conseguenza della nostra sequela di Gesu Cristo.

Precisa
la missione del Segretariato Internazionale e la sua struttura

Affida
al Segretariato Internazionale la responsabilità di collegare la Congregazione ad una ONG riconosciuta dall’ONU affinché gli esclusi siano ascoltati là dove sono analizzati i grandi problemi, che hanno una incidenza sul futuro del mondo e dei popoli impoveriti.

Nel 2000, il Consiglio Generale nomina Sr. Irene Bailey Coordinatrice del Segretariato Internazionale Giustizia e Pace.
Sr. Marie Gervasi (USA), Sr Hilda Coronado (Colombie) e Sr. Maguy Bossaert (France) integrano l’equipe.
Sr. Micaela de Wilde è la persona di riferimento del Consiglio Generale.

In seguito, Sr M. Victoria Valles (Spagna) sostituisce Sr. Maguy Bossaert.
Dicembre 2001,

Dopo le ricerche intraprese dal Segretariato Internazionale Giustizia e Pace, il CONSIGLIO GENERALE decide di aggregarsi alla ONG dell’Ordine di Sant’Agostino, riconosciuta dal DPI dell’ONU.

Partecipiamo con loro alla campagna per lo sradicamento della fame e della povertà nel quadro degli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo.

2005

Il CAPITOLO GENERALE

Definisce
che l’Integrità del Creato e la Cultura della Pace e della Non-Violenza sono uno degli orientamenti della Congregazione per i prossimi anni.

Decide
• di includere nel nome del Segretariato Internazionale Giustizia e Pace l’espressione “Integrità del Creato”, GPIC.

• Di aprire alle Congregazioni della Famiglia dell’Assunzione la partecipazione al Segretariato Internazionale

Riafferma
• l’importanza di continuare il cammino con l’ONG dell’Ordine di Sant’ Agostino all’ONU.

Integra nuovi accenti
• l’azione con gli immigrati, gli sfollati, i senza documenti, i rifugiati e le vittime del traffico umano.
• l’azione solidale in rete con altre organizzazioni.
• Lo scambio di iniziative e di esperienze tra comunità.

Propone alla Congregazione di :
• approfondire la nostra comprensione teologica, biblica e spirituale di Giustizia, Pace e Integrità del Creato.
• generare una cultura della Pace e della Non-violenza per contribuire al benessere dell’umanità e del creato.
• sviluppare le dimensioni femminili della tenerezza, dell’attenzione alla vita e della riconciliazione nei rapporti tra noi, con gli altri e con la nostra « Madre Terra ».

Luglio 2006

• Il Consiglio Generale organizza una Sessione Internazionale, con la partecipazione delle Congregazioni della Famiglia dell’Assunzione, sul tema “L’Integrità del Creato e la Cultura della Non-Violenza”

• Le Religiose dell’ Assunzione decidono in Capitolo Generale di entrare a far parte del Segretariato Internazionale GPIC.

Settembre 2006

il Consiglio Generale nomina Franca Sessa, coordinatrice del Segretariato. Sr. Marie Gervasi, Sr. Hilda Coronado, Sr. M. Victória Valles fanno parte dell’équipe. Sr. Irene Bailey è la persona di riferimento del Consiglio Generale .

Il Segretariato Internazionale Giustizia, Pace e Integrità del Creato ha la sua sede in Via della Pineta Sacchetti, 55 – Roma.

Giugno 2007

Il Segretariato Internazionale Giustizia, Pace e integrità del Creato presenta al Consiglio di Congregazione una proposta pedagogica, attraverso un Piano di Formazione. Potranno partecipare a questo piano le persone con le quali siamo in sintonia per tessere degli itinerari di Pace.

Il CONSIGLIO DI CONGREGAZIONE decide che

• La Cultura della Vocazione e la Cultura della Pace sono una dinamica di rivitalizzazione per tutte le Comunità.

• Un membro del Segretariato Internazionale Giustizia, Pace e Integrità del Creato e un membro della Commissione Internazionale Pastorale Giovanile e Vocazionale elaborino, iniziando dalla Cultura della Vocazione, un programma di formazione che aiuti ad integrare le dimensioni “cultura della Pace e cultura della Vocazione”.

La Missione del Segretariato Internazionale GPIC

Consolidare, in cordinamento con il Consiglio Generale, la dimensione Giustizia e Pace, vissuta dalle suore nella loro realtà di inserimento, in solidarietà con le persone, le famiglie, e con le organizzazioni che cercano di far nascere una società secondo il progetto di Dio.

Proporre alla Congregazione delle prese di posizione comuni, quando la vita è minacciata.

Essere in legame permanente con le commissioni pro-vinciali per accogliere e analizzare i problemi, far circolare le informazioni.

Favorire la comprensione dei problemi sociali, dei sistemi politici ed economici, le loro ripercussioni sulla vita del pianeta, degli impoveriti e delle loro famiglie.

Stimolare l’integrazione nella nostra vita degli aspetti biblici, teologici, spirituali e dell’Insegnamento Sociale della Chiesa, che sottendono alla dimensione di Giustizia, Pace e Integrità del Creato.

Incitare la coerenza nella nostra vita :
vivere personalmente, in comunità e in Congregazione, la giustizia che ci auguriamo per tutti e tutte.

Cercare in solidarietà con altre Congregazioni Religiose, associazioni e reti internazionali delle alternative alle politiche neo liberali : « un mondo diverso è possibile.

Organizzare tra due Capitoli Generali una Sessione Internazionale per i membri delle Commissioni GPIC.

Campi di Azione

Nella realtà di inserimento :

Condividiamo
quotidianamente la vita,
le speranze, le sofferenze delle persone e delle famiglie dei quartieri popolari ed emarginati, nella loro realtà difficile di disoccupati, di immigrati, di sfollati, di senza documenti e di rifugiati.

Partecipiamo
alla loro ricerca di migliori condizioni di vita, di spazi più umani, di relazioni di solidarietà e
di condivisione della fede.

Con delle reti, ONG, gruppi, collettivi

Cerchiamo
delle alternative per agire
sulle cause della fame,
della mobilità dei popoli,
del traffico umano.

Sosteniamo
le politiche di
sviluppo duraturo,
la sovranità alimentare,
il commercio responsabile,
e le leggi giuste per gli accordi economici.

L’Organizzazione

La Comunità Apostolica è il luogo privilegiato in cui viviamo la dimensione Giustizia, Pace e Integrità del Creato. Riconosciamo che questo asse forte, dal capitolo 1987, fa ormai parte del nostro modo di esprimere il carisma oggi. Cioè, è parte integrante della nostra vocazione, così come la comprendiamo oggi.

Una suora nominata
nella comunità, in collaborazione con le Commissioni Provinciali, è attenta a ricordare che la dimensione GPIC è nel cuore della chiamata evangelica.

Il suo ruolo è di favorire
. momenti di rilettura per scoprire la dimensione GPIC
nella missione quotidiana.
• essere attente alle comunicazioni che arrivano dal Segretariato Internazionale e dalla Commissione Provinciale e risvegliare l’interesse delle suore per esse.
• Invitare la comunità alla lettura del Bollettino GPIC e del Pain de Chez Nous (pagine gialle) proponendo il loro contenuto con modalità diverse.
• Invitare le suore alla solidarietà e alla partecipazione agli avvenimenti ad un livello più ampio, in Congregazione o con altre persone o gruppi.
• Suscitare momenti di preghiera comunitari intorno alla dimensione GPIC.
• Far risalire il vissuto della comunità alla Commissione provinciale GPIC.

Le Commissioni provinciali GPIC,
in dialogo con il Segretariato Internazionale, sono il canale
• per sostenere e articolare la missione delle comunità,
• per veicolare una analisi corretta degli avvenimenti del
mondo,
• per interagire con altre organizzazioni GPIC e reti a livello regionale, nazionale e internazionale.

L’accompagnamento delle Commissioni provinciali GPIC si fa attraverso i membri del Segretariato Internazionale, secondo il criterio del settore geografico o della lingua, con valutazioni semestrali e scambi via Internet.
In diversi paesi, laici e membri delle Congregazioni della Famiglia Assunzione fanno parte delle commissioni GPIC.

Il Segretariato Internazionale si incontra due volte l’anno, per 10 giorni. Le informazioni, gli scambi e le riflessioni si realizzano per Internet.

LA COMUNICAZIONE
Alcuni canali di comunicazione che esistono

Pain de Chez Nous, una volta al mese,

Bollettino GPIC, una volta l’anno ,

Pagina Web

SFIDE ... SEGNI DI SPERANZA

• Approfondire la spiritualità che sostiene la dimensione GPIC nella prospettiva della cultura della Vocazione e della cultura della Pace.

• Suscitare o intensificare la partecipazione in reti.

APPROFONDIRE LA SPIRITUALITA’

« scegliere la vita,
coltivare la pace
… dalla Cultura della Vocazione alla Cultura della Pace … »

• Ogni chiamata è legata direttamente alla storia dell’umanità. Diventa un progetto : contiene in sé anche delle opzioni e dei comportamenti, un modo di essere nella vita. La chiamata è vocazione alla Vita.

• L’opzione in favore della Giustizia, la Pace, l’Integrità del Creato, è una risposta alla nostra vocazione così come la comprendiamo oggi, alla luce degli ultimi capitoli generali.

• Per noi c’è un legame indissociabile tra la cultura della vocazione, che ci fa continuamente scegliere la vita come dono ricevuto da Dio ogni giorno, e la cultura della pace che è una delle modalità attraverso le quali si concretizza la nostra scelta di vita, per noi e per le persone che ci circondano.

Siamo invitate a passare continuamente dalla cultura della vocazione, come sorgente, alla cultura della pace, come uno dei frutti di questa sorgente, dono di Dio.

UNA FORMAZIONE GPIC A DIVERSI LIVELLI

• Integrare la dimensione GPIC nella formazione iniziale e permanente
• Attualizzare in modo permanente la formazione dei membri del Segretariato Internazionale e delle Commissioni GPIC

Alcuni aspetti da prendere in considerazione :
* legame tra fede e vita : la dimensione GPIC è
inerente all’opzione della fede evangelica.

*iniziazione alla cultura della vocazione e alla cultura
della pace, non-violenza attiva.

* conoscenza dell’insegnamento sociale della Chiesa.

*iniziazione alla leadership con una metodologia ade-
guata alla missione GPIC – apertura al lavoro in rete

TESSERE RETI
DI PARTENARIATO

Siamo una congregazione internazionale. Tra noi c’è il potenziale e l’energia per tessere la rete GPIC.

Il ruolo del Segretariato Internazionale è di stimolare le Commissioni GPIC per aiutare le comunità a tessere legami tra loro nella Provincia, tra le Province, Inter-Assunzione e intercongregazione.

RETI DI PARTENARIATO IN CUI SIAMO PRESENTI:

IL FORUM SOCIALE MONDIALE

• Il Forum Sociale Mondiale è una forza di pressione indipendente dagli Orga-nismi Istituzionali.
E’ nato in Brasile nel Gennaio 2001. FSM 2007 – Nairobi

• La sua esistenza è un messaggio lanciato al Forum Mondiale dell’Economia, a Davos. E’ un grido al mondo intero che un nuovo ordine sociale è urgente e possibile. Il mondo non appartiene solo all’imperialismo neo-liberale…

• La voce dei senza voce ora è udita attraverso il movimento crescente degli incontri nazionali, internazionali e intercontinentali. Questi incontri radunano donne, indigeni, piccoli produttori, contadini, operai, immigrati, gruppi religiosi e culturali organizzati in forum per ascoltare le loro esperienze, imparare gli uni dagli altri, gridare la loro sofferenza e analizzarne le cause, veicolare delle alternative, alimentare la speranza.

La mondializzazione della resistenza che nasce alla base trova la sua voce al FSM. « Un mondo diverso è possibile !»

Nei paesi in cui questo esiste, si deve incoraggiare la partecipazione delle nostre comunità ai gruppi legati al FSM.

AEFJN – AFRICA-EUROPE FAITH AND
JUSTICE NETWORK
Rete Fede e Giustizia Africa-Europa

AEFJN è una rete internazionale basata sulla fede, rappresentata da 44 Istituti religiosi e missionari cattolici che operano in Africa e in Europa. Dal 1988, lavora per promuovere rapporti economici equi tra l’Africa e l’Europa.

AEFJN è diretta da un Comitato Esecutivo, con base a Roma, eletto dai membri degli Istituti della Rete. Un Segretariato Internazionale, con base a Bruxelles, coordina le attività della Rete e coopera presso le Istituzioni Europee in favore di relazioni più giuste tra l’Unione Europea e i paesi dell’Africa.

Gruppi di religiosi (se) e di laici di diversi paesi d’Africa ed Europa, formano le Antenne di AEFJN. Esse rappresentano le preoccupazioni di AEFJN a livello nazionale.

I Rappresentanti di ogni Istituto membro integrano gli obiettivi nella dimensione Giustizia, Pace e Integrità del Creato dei loro Istituti e li rappresentano all’Assemblea Generale di AEFJN.

La Missione di AEFJN

Come cristiani(ne) e missionari(ie), sollecitati dalla fede e
dalla dottrina sociale della Chiesa, siamo presenti là dove
sono prese le decisioni politiche riguardanti le relazioni
economiche tra l’Africa e l’Europa.

Come cittadini(ne) , peroriamo la causa dei popoli africani presso i nostri politici nazionali e presso le Istituzioni Europee per influenzare positivamente le decisioni dell’Unione Europea che potrebbe nuocere loro.

Come rete, diffondiamo tra i nostri membri le informazioni sui problemi di ingiustizia strutturale ancorati nelle politiche europee e che nuocciono all’Africa. Attraverso le reti delle nostre comunità e le nostre relazioni personali, raggiungiamo altri gruppi di Chiesa, e così pure la comunità nazionale e internazionale della società civile, per portare avanti una causa comune : la costruzione di un mondo basato sul rispetto, l’amore e la giustizia.

Le priorità di AEFJN sono:

• Gli Accordi di Partenariato Economico (APE)

• il Diritto alla Sovranità Alimentare

• l’Accesso ai medicinali (AIDS e malaria)

• l’Annullamento del Debito Esterno

• il Controllo delle Armi

Piccole Suore dell’Assunzione, siamo membri fondatori della Rete. Franca Sessa è membro del Comitato esecutivo a Roma e 9 PSA partecipano direttamente alle antenne in Inghilterra, Irlanda, Francia, Spagna, Portogallo e Italia. E’ urgente che le nostre comunità in Europa si coinvolgano in questa causa comune in legame con le comunità del Congo e del Madagascar.

ONU – ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE

OBIETTIVI DELL’ONU
• Mantenere la Pace e la Sicurezza
Internazionali

• Promuovere i rapporti di amicizia tra le nazioni

• Realizzare la cooperazione internazionale per i problemi internazionali e per lo sviluppo e il rispetto dei Diritti dell’Uomo

• Essere l’asse centrale che armonizza gli sforzi delle nazioni

STRUTTURA DELL’ONU :
• L’Assemblea Generale
• Il Consiglio di Sicurezza
• Il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC)
• Il Consiglio di Amministrazione Fiduciaria
• La Corte Internazionale di Giustizia
• Il Segretariato Generale

PERCHE’ LE ONG SONO NECESSARIE ALL’ONU?
Sono una forza:
• di rappresentatività dei popoli della società civile
• di appoggio nella ricerca dei Diritti dell’Uomo
• di promozione dello sviluppo di tutti e tutte
• di protezione del Pianeta

DOVE SONO LE ONG NELLA STRUTTURA DELL‘ONU?

Esse sono associate

• al Dipartimento d’Informazione Pubblica (DPI).
Il DPI dipende dal Segretariato Generale. E’ un organo di informazione sugli argomenti trattati dall’ONU. Questo favorisce le ONG per integrarsi nei problemi e questioni che concernono la loro missione.

• al Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) come Organismo a carattere consultativo.

L’ Ecosoc

* esamina le questioni internazionali a carattere economico e sociale ed ha un ruolo fondamentale nella cooperazione internazionale per lo sviluppo.

* consulta le ONG e mantiene, con questo mezzo, un legame vitale tra l’ONU e la Società Civile.

* mantiene degli organi sussidiarii come : le Commissioni dei Diritti dell’Uomo, dello Sviluppo Sociale, della Condizione della Donna, dello Sviluppo Duraturo....

Nella formulazione delle politiche e delle azioni in ogni campo specifico, le Commissioni Ecosoc dipendono dall’esperienza vissuta sul terreno, dalla visibilità della testimonianza e dall’apporto delle ONG che lavorano nei paesi in via di sviluppo.

DOVE LE ONG DELLE CONGREGAZIONI RELIGIOSE SVOLGONO UN RUOLO ALL’ONU ?

Attraverso la loro missione nell’educazione, la salute, l’organizzazione comunitaria, la salvaguardia dell’ambiente, l’emigrazione, la giustizia, la pace, i diritti dell’uomo ecc.., le ONG delle Congregazioni Religiose svolgono un ruolo importante

Al livello locale:
• Presso le persone colpite
• In rete con altre ONG e organizzazioni
• Presso il Governo del paese per il rispetto degli accordi e delle leggi a livello Nazionale, Internazionale e delle Nazioni Unite.

Al livello globale:
• Presso le diverse sedi dell’ONU, specialmente a New York, Ginevra, Parigi, Roma.
• Presso i Comitati Preparatori e ai Vertici, se hanno uno Statuto consultativo all’Ecosoc.

Al livello sistemico : possono influenzare i Delegati dei Governi all’ONU a:
• Promuovere politiche eque
• Sostenere progetti equi
• Suscitare e stabilire l’uguaglianza dei rapporti di genere
• Promuovere lo sviluppo nel rispetto dei popoli
• Promuovere la pace e l’armonia
• Costruire un mondo sostenibile

Piccole Suore dell’Assunzione, dal 2001 abbiamo fatto un buon cammino con l’ONG dell’Ordine di Sant Agostino, riconosciuta al DPI dell’ONU. Abbiamo preso conoscenza degli obiettivi e dell’organizzazione dell’ONU.

Nel 2008, riaffermiamo che la nostra missione è in consonanza con gli obiettivi delle Nazioni Unite per i diritti, la pace e lo sviluppo equo dei popoli. Riconosciamo anche che le Nazioni Unite sono un forum importante per la collaborazione con molti altri, nel mondo, che condividono questi obiettivi. Osserviamo che gli impoveriti devono conquistare il loro spazio al livello del Consiglio Economico Sociale. In questo Consiglio possiamo essere solidali con le azioni degli altri gruppi. Questo è possibile con la mediazione di una ONG riconosciuta da ECOSOC.

In seguito alle ricerche intraprese, il Segretariato Internazionale Giustizia e Pace ha preso contatto con l’ONG Vivat. Vivat è stata creata dalle due congregazioni del Verbo Divino, maschile e femminile. Integra altre cinque congregazioni religiose e ci offre di fare un cammino di integrazione progressiva.

Gli obiettivi di VIVAT sono :
• Essere al servizio delle persone e dei popoli impoveriti e sostenere i loro sforzi per avere maggiore dignità, libertà e benessere.

• Promuovere i diritti dell’uomo, lo sviluppo equo, la comprensione e l’armonia tra i popoli, le culture, le classi sociali, le religioni ;

• Promuovere l’ecologia duratura, proteggere la biodiversità e la salvaguardia delle ricchezze del pianeta per le future generazioni.

VIVAT è riconosciuta da Ecosoc. E’ disposta a sostenerci per presentare a Ecosoc la documentazione inerente la nostra missione. Il Segretariato Internazionale Giustizia, Pace e Integrità del Creato e le suore delle comunità della Provincia degli Stati Uniti preparano una documentazione sulla realtà degli immigrati in questo paese.

Sui passi di Etienne Pernet e di Antoinette Fage desideriamo essere sensibili , oggi

• al posto particolare della famiglia nella società e nel piano di Dio,
• al raduno delle persone, delle famiglie, delle fraternità,
• a dare una risposta evangelica a partire dal quotidiano della vita, attente agli avvenimenti della nostra epoca.

“Andrete ovunque, perché ovunque vi sono i poveri…
La Piccola Suora è missionaria... e lo è tanto più perché deve vivere in mezzo ai poveri”. (E.Pernet,Com. Constitutions 24.4.1890 et 7.6.1894).

« Insieme, siamo mandate a coloro che nel mondo non hanno voce né influenza, perché i nostri gesti «dicano Gesù Cristo », Buona Novella annunciata ai poveri. » (RV. 9)

Roma, Maggio 2008

Segretariato Internazionale Giustizia,Pace e Integrità del Creato
Piccole Suore dell’Assunzione
Via della Pineta Sacchetti, 55 – I 00167 Roma
sijpic.psaroma@virgilio.it - www.assomption-psa.org

"Togliti i sandali, perché questa terra è sacra" (Es 3,5).
La dimensione Giustizia, Pace e Integrità del Creato ci fa entrare con umiltà nella terra sacra degli impoveriti e degli esclusi.

Dalle origini della Congregazione, nel XIX secolo, Giustizia e Pace si trovano nel cuore della Missione delle Piccole Suore dell’Assunzione.

Etienne Pernet e Antoinette Fage, i nostri Fondatori, hanno udito la sofferenza umana dei più poveri della loro epoca, la famiglia operaia. Hanno capito il male che causava la sua povertà.

Le cause:
Gli operai erano considerati come delle appendici delle macchine alle quali erano legati.

Le conseguenze :
Una popolazione male alloggiata, malnutrita, colpita dalla tubercolosi e dalle epidemie di colera.

Una povertà che prendeva diversi nomi : miseria economica, sociale culturale, psicologica, mancanza di identità.
Una povertà che colpiva le relazioni umane e disintegrava la famiglia . 

ERANO I TEMPI
della maturazione dell’enciclica 
Rerum Novarum (1891- Papa Leone XIII), con la quale

La Chiesa denunciava:

le condizioni inumane di lavoro. I lavoratori ricevevano un ingiusto salario. Non erano proprietari dei mezzi di produzione.

La Chiesa annunciava la necessità di:

- promuovere associazioni di lavoratori, il giusto salario e la partecipazione dei lavoratori alla proprietà all’amministrazione e alla distribuzione del reddito.
 

- stimolare lo Stato a proteggere i diritti, soprattutto i diritti dei lavoratori e della famiglia, e ad impegnarsi perché i poveri abbiano dei mezzi di sussistenza .

 ERANO I TEMPI
 della nascita del cattolicesimo liberale e sociale, l’inizio del sindacato e del movimento operaio, del socialismo , del marxismo, dell’esplosione dell’anticlericalismo popolare.

Nascevano opere, istituzioni per rispondere alla missione di proteggere la fede degli operai e rifare la società .

« Ho visto - nella famiglia operaia – delle situazioni di miseria che conoscevo appena di nome »
Etienne Pernet AA

« La sofferenza degli altri mi fa male…. »
« Gesù , mostrami i poveri , e correrò verso di loro con un cuore veramente fraterno»
Antoinette Fage

COSA FARE DI FRONTE A QUESTA MISERIA?

Etienne e Antoinette conosconole tendenze della loro epoca.

Erano sensibili

• al posto particolare della famiglia nella società e nel piano di Dio,

• al raduno delle persone, delle famiglie, delle fraternità.

La loro originalità è stata
di dare una risposta evangelica
partendo dal quotidiano della vita della famiglia operaia.

VIVERE AL SEGUITO DI GESU …

che è venuto ad abitare in mezzo a noi,
ha vissuto povero,
ha lavorato con le sue mani ,
ha annunciato la Buona Novella,
attraverso le realtà più semplici : il pane, l’acqua, la luce, la cura dei malati, la vita e la morte.

(Regola di Vita delle Piccole Suore dell’Assunzione No. 18)

All’origine della Vocazione delle Piccole Suore dell’Assunzione c’ è la chiamata

a testimoniare
l’amore di Dio tra i poveri, gli operai e le loro famiglie con una presenza attenta, attraverso gesti semplici di servizio.

a rifare
il tessuto delle relazioni nella famiglia.

a rifare un popolo a Dio
i gruppi delle fraternità sono un anello della rete che lega le persone tra loro per esprimere maggiormente l’amicizia, la fiducia, la solidarietà, la giustizia e la pace, per superare le disuguaglianze e le oppressioni di ogni genere .

OGGI
continuiamo ad annun - ciare Gesù Cristo Servo e Salvatore tra le fami -
glie operaie, gli impo- veriti, gli esclusi,

perché si sentano figli di Dio
 e ravvivino la loro speranza 
come membri della comunità mondiale.

Come in passato,
ci sentiamo solidali con gli uomini e le donne nella loro realtà, in 21 paesi.

Cerchiamo di interpretare, con loro,
la vita quotidiana alla luce della storia sociale, politica, economica, culturale e religiosa dei loro paesi. Con loro,cerchiamo di progredire su cammini alternativi di giustizia, di pace e di integrità del creato.

1975
Davanti all’ aumentare delle ingiustizie fatte agli impoveriti ,
in CAPITOLO GENERALE abbiamo fatto l’opzione

• di continuare il nostro cammino di incarnazione e di prossimità ,
• di approfondire il nostro impegno per la Giustizia e la Pace .

Era l’epoca dell’enciclica “Evangelii Nuntiandi” del Papa Paolo VI.
 
La Chiesa annunciava la necessità di :
• garantire la giustizia sociale grazie all’opzione preferenziale per i poveri .
• sostenere ogni paese nel suo sviluppo .
• controllare le politiche e le dinamiche delle multinazionali.

1981

Nella nuova redazione della Regola di Vita affermavamo :

“Vivendo in mezzo ai poveri di diverse nazioni, scopriamo il peso del dominio di alcune, della dipendenza di altre, delle disuguaglianze sociali ed economiche.
Misuriamo le conseguenze della fame, della disoccupazione, della violenza, dell’emigrazione… 
Queste situazioni noi le denunciamo. 
Insieme e con loro cerchiamo di stabilire o ricreare dei legami tra le persone, le famiglie e i gruppi…
Con loro cerchiamo di camminare nella giustizia e nella pace (RV 146 e 147).

Era l’epoca dell’enciclica “Laborem Exercens” del Papa Giovanni Paolo II

La Chiesa annunciava la necessità di:

• dare la priorità alla mano d’opera sul capitale,
• affermare il diritto dei lavoratori a promuovere delle associazioni per difendere i loro interessi ,
• stimolare i proprietari perché esercitassero la loro responsabilità sociale al fine di promuovere l’occupazione e il salario giusto.
• considerare il valore del lavoro degli immigrati uguale a quello degli altri lavoratori .

 

1987
IL CAPITOLO GENERALE
• ha preso come orientamento « scegliere la vita » e come priorità “la Pace, frutto della Giustizia”.

• ha deciso di creare il Segretariato Giustizia e Pace .
Questa missione é stata affidata a
 Sr. Rose Marie Chaine.

Ogni Provincia/Regione è stata invitata a creare una Commissione Giustizia e Pace, secondo la realtà locale.

Il Segretariato Giustizia e Pace, attraverso Sr. Rose-Marie Chaine, ha risvegliato nella Congregazione una sensibilità nei riguardi dei grandi problemi mondiali e delle loro ripercussioni nel quotidiano dei popoli impoveriti, come il grande problema del debito estero .

Era l’epoca delle encicliche Sollicitudo Rei Socialis (1987) e Centesimus Annus (1991) del Papa Giovanni Paolo II
La Chiesa annunciava la necessità di :
• Riaffermare il diritto di tutti a vivere con dignità e giustizia.
• Promuovere la volontà politica dei meccanismi giusti in vista del benessere comune a tutta l’umanità.
• Diminuire, anzi annullare il debito estero.
• Sviluppare delle istituzioni per il controllo della produzione delle armi, la riduzione del loro commercio e il regolamento dei conflitti.
• Pianificare lo sviluppo in modo da rispettare le risorse della natura.
• Sviluppare le istituzioni per orientare l’economia mondiale verso il benessere comune.
1993

IL CAPITOLO GENERALE

• ha espresso l’urgenza missionaria di « andare più oltre nell’impegno per la Giustizia e la Solidarietà ».

• ha trasmesso alle provinciali e delegate regionali la responsabilità di integrare la dimensione Giustizia e Pace nell’animazione della missione nella provincia/regione.

Alla richiesta del Capitolo Generale ,il Segretariato Giustizia e Pace prende una dimensione internazionale con la partecipazione di Sr. Susanne Lachapelle (USA), di Sr. Maria del Carmen Cubilla (Argentina),e di Sr. Paula Duchateau (Belgio) con la coordinazione di Sr. Rose-Marie Chaine.

Dal 1992 al 1998, il Segretariato Internazionale Giustizia e Pace ha realizzato due incontri delle delegate delle Commissioni Provinciali GP.

1999
IL CAPITOLO GENERALE

Afferma
Che l’ impegno Giustizia e Pace è parte integrante della nostra missione, perché è la conseguenza della nostra sequela di Gesu Cristo.

Precisa
la missione del Segretariato Internazionale e la sua struttura

Affida
 al Segretariato Internazionale la responsabilità di collegare la Congregazione ad una ONG riconosciuta dall’ONU affinché gli esclusi siano ascoltati là dove sono analizzati i grandi problemi, che hanno una incidenza sul futuro del mondo e dei popoli impoveriti.

Nel 2000, il Consiglio Generale nomina Sr. Irene Bailey Coordinatrice del Segretariato Internazionale Giustizia e Pace.
Sr. Marie Gervasi (USA), Sr Hilda Coronado (Colombie) e Sr. Maguy Bossaert (France) integrano l’equipe. 
Sr. Micaela de Wilde è la persona di riferimento del Consiglio Generale.

In seguito, Sr M. Victoria Valles (Spagna) sostituisce Sr. Maguy Bossaert.
Dicembre 2001,

Dopo le ricerche intraprese dal Segretariato Internazionale Giustizia e Pace, il CONSIGLIO GENERALE decide di aggregarsi alla ONG dell’Ordine di Sant’Agostino, riconosciuta dal DPI dell’ONU.

Partecipiamo con loro alla campagna per lo sradicamento della fame e della povertà nel quadro degli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo. 

2005

Il CAPITOLO GENERALE

Definisce
che l’Integrità del Creato e la Cultura della Pace e della Non-Violenza sono uno degli orientamenti della Congregazione per i prossimi anni.

Decide
• di includere nel nome del Segretariato Internazionale Giustizia e Pace l’espressione “Integrità del Creato”, GPIC.

• Di aprire alle Congregazioni della Famiglia dell’Assunzione la partecipazione al Segretariato Internazionale

Riafferma 
• l’importanza di continuare il cammino con l’ONG dell’Ordine di Sant’ Agostino all’ONU. 

Integra nuovi accenti
• l’azione con gli immigrati, gli sfollati, i senza documenti, i rifugiati e le vittime del traffico umano.
• l’azione solidale in rete con altre organizzazioni.
• Lo scambio di iniziative e di esperienze tra comunità.

Propone alla Congregazione di :
• approfondire la nostra comprensione teologica, biblica e spirituale di Giustizia, Pace e Integrità del Creato.
• generare una cultura della Pace e della Non-violenza per contribuire al benessere dell’umanità e del creato.
• sviluppare le dimensioni femminili della tenerezza, dell’attenzione alla vita e della riconciliazione nei rapporti tra noi, con gli altri e con la nostra « Madre Terra ».

Luglio 2006

• Il Consiglio Generale organizza una Sessione Internazionale, con la partecipazione delle Congregazioni della Famiglia dell’Assunzione, sul tema “L’Integrità del Creato e la Cultura della Non-Violenza”

• Le Religiose dell’ Assunzione decidono in Capitolo Generale di entrare a far parte del Segretariato Internazionale GPIC.

Settembre 2006

il Consiglio Generale nomina Franca Sessa, coordinatrice del Segretariato. Sr. Marie Gervasi, Sr. Hilda Coronado, Sr. M. Victória Valles fanno parte dell’équipe. Sr. Irene Bailey è la persona di riferimento del Consiglio Generale .

Il Segretariato Internazionale Giustizia, Pace e Integrità del Creato ha la sua sede in Via della Pineta Sacchetti, 55 – Roma.

 

Giugno 2007

Il Segretariato Internazionale Giustizia, Pace e integrità del Creato presenta al Consiglio di Congregazione una proposta pedagogica, attraverso un Piano di Formazione. Potranno partecipare a questo piano le persone con le quali siamo in sintonia per tessere degli itinerari di Pace.

Il CONSIGLIO DI CONGREGAZIONE decide che

• La Cultura della Vocazione e la Cultura della Pace sono una dinamica di rivitalizzazione per tutte le Comunità.

• Un membro del Segretariato Internazionale Giustizia, Pace e Integrità del Creato e un membro della Commissione Internazionale Pastorale Giovanile e Vocazionale elaborino, iniziando dalla Cultura della Vocazione, un programma di formazione che aiuti ad integrare le dimensioni “cultura della Pace e cultura della Vocazione”.

La Missione del Segretariato Internazionale GPIC

Consolidare, in cordinamento con il Consiglio Generale, la dimensione Giustizia e Pace, vissuta dalle suore nella loro realtà di inserimento, in solidarietà con le persone, le famiglie, e con le organizzazioni che cercano di far nascere una società secondo il progetto di Dio.

Proporre alla Congregazione delle prese di posizione comuni, quando la vita è minacciata.

Essere in legame permanente con le commissioni pro-vinciali per accogliere e analizzare i problemi, far circolare le informazioni.

Favorire la comprensione dei problemi sociali, dei sistemi politici ed economici, le loro ripercussioni sulla vita del pianeta, degli impoveriti e delle loro famiglie.

Stimolare l’integrazione nella nostra vita degli aspetti biblici, teologici, spirituali e dell’Insegnamento Sociale della Chiesa, che sottendono alla dimensione di Giustizia, Pace e Integrità del Creato.

Incitare la coerenza nella nostra vita : 
vivere personalmente, in comunità e in Congregazione, la giustizia che ci auguriamo per tutti e tutte.

 Cercare in solidarietà con altre Congregazioni Religiose, associazioni e reti internazionali delle alternative alle politiche neo liberali : « un mondo diverso è possibile.

Organizzare tra due Capitoli Generali una Sessione Internazionale per i membri delle Commissioni GPIC.

Campi di Azione

Nella realtà di inserimento :

Condividiamo
quotidianamente la vita,
le speranze, le sofferenze delle persone e delle famiglie dei quartieri popolari ed emarginati, nella loro realtà difficile di disoccupati, di immigrati, di sfollati, di senza documenti e di rifugiati.

Partecipiamo
alla loro ricerca di migliori condizioni di vita, di spazi più umani, di relazioni di solidarietà e
di condivisione della fede.

Con delle reti, ONG, gruppi, collettivi

Cerchiamo 
delle alternative per agire
sulle cause della fame,
della mobilità dei popoli,
del traffico umano.

Sosteniamo
le politiche di
sviluppo duraturo, 
la sovranità alimentare,
il commercio responsabile,
e le leggi giuste per gli accordi economici.

L’Organizzazione

La Comunità Apostolica è il luogo privilegiato in cui viviamo la dimensione Giustizia, Pace e Integrità del Creato. Riconosciamo che questo asse forte, dal capitolo 1987, fa ormai parte del nostro modo di esprimere il carisma oggi. Cioè, è parte integrante della nostra vocazione, così come la comprendiamo oggi.

Una suora nominata
nella comunità, in collaborazione con le Commissioni Provinciali, è attenta a ricordare che la dimensione GPIC è nel cuore della chiamata evangelica.

Il suo ruolo è di favorire 
 . momenti di rilettura per scoprire la dimensione GPIC 
 nella missione quotidiana.
• essere attente alle comunicazioni che arrivano dal Segretariato Internazionale e dalla Commissione Provinciale e risvegliare l’interesse delle suore per esse.
• Invitare la comunità alla lettura del Bollettino GPIC e del Pain de Chez Nous (pagine gialle) proponendo il loro contenuto con modalità diverse.
• Invitare le suore alla solidarietà e alla partecipazione agli avvenimenti ad un livello più ampio, in Congregazione o con altre persone o gruppi.
• Suscitare momenti di preghiera comunitari intorno alla dimensione GPIC.
• Far risalire il vissuto della comunità alla Commissione provinciale GPIC.

Le Commissioni provinciali GPIC,
 in dialogo con il Segretariato Internazionale, sono il canale 
• per sostenere e articolare la missione delle comunità,
• per veicolare una analisi corretta degli avvenimenti del
 mondo, 
• per interagire con altre organizzazioni GPIC e reti a livello regionale, nazionale e internazionale.
 
L’accompagnamento delle Commissioni provinciali GPIC si fa attraverso i membri del Segretariato Internazionale, secondo il criterio del settore geografico o della lingua, con valutazioni semestrali e scambi via Internet.
In diversi paesi, laici e membri delle Congregazioni della Famiglia Assunzione fanno parte delle commissioni GPIC.

Il Segretariato Internazionale si incontra due volte l’anno, per 10 giorni. Le informazioni, gli scambi e le riflessioni si realizzano per Internet.

LA COMUNICAZIONE
Alcuni canali di comunicazione che esistono
 
Pain de Chez Nous, una volta al mese,

Bollettino GPIC, una volta l’anno ,

Pagina Web

SFIDE ... SEGNI DI SPERANZA

• Approfondire la spiritualità che sostiene la dimensione GPIC nella prospettiva della cultura della Vocazione e della cultura della Pace.

• Suscitare o intensificare la partecipazione in reti.

APPROFONDIRE LA SPIRITUALITA’

« scegliere la vita,
coltivare la pace
 … dalla Cultura della Vocazione alla Cultura della Pace … »

• Ogni chiamata è legata direttamente alla storia dell’umanità. Diventa un progetto : contiene in sé anche delle opzioni e dei comportamenti, un modo di essere nella vita. La chiamata è vocazione alla Vita.

• L’opzione in favore della Giustizia, la Pace, l’Integrità del Creato, è una risposta alla nostra vocazione così come la comprendiamo oggi, alla luce degli ultimi capitoli generali.

• Per noi c’è un legame indissociabile tra la cultura della vocazione, che ci fa continuamente scegliere la vita come dono ricevuto da Dio ogni giorno, e la cultura della pace che è una delle modalità attraverso le quali si concretizza la nostra scelta di vita, per noi e per le persone che ci circondano.

Siamo invitate a passare continuamente dalla cultura della vocazione, come sorgente, alla cultura della pace, come uno dei frutti di questa sorgente, dono di Dio. 

UNA FORMAZIONE GPIC A DIVERSI LIVELLI

• Integrare la dimensione GPIC nella formazione iniziale e permanente
• Attualizzare in modo permanente la formazione dei membri del Segretariato Internazionale e delle Commissioni GPIC

Alcuni aspetti da prendere in considerazione :
* legame tra fede e vita : la dimensione GPIC è
 inerente all’opzione della fede evangelica.

*iniziazione alla cultura della vocazione e alla cultura
 della pace, non-violenza attiva.

 * conoscenza dell’insegnamento sociale della Chiesa.

*iniziazione alla leadership con una metodologia ade-
 guata alla missione GPIC – apertura al lavoro in rete

 
TESSERE RETI
DI PARTENARIATO

Siamo una congregazione internazionale. Tra noi c’è il potenziale e l’energia per tessere la rete GPIC.

 Il ruolo del Segretariato Internazionale è di stimolare le Commissioni GPIC per aiutare le comunità a tessere legami tra loro nella Provincia, tra le Province, Inter-Assunzione e intercongregazione.

RETI DI PARTENARIATO IN CUI SIAMO PRESENTI:

IL FORUM SOCIALE MONDIALE

• Il Forum Sociale Mondiale è una forza di pressione indipendente dagli Orga-nismi Istituzionali.
E’ nato in Brasile nel Gennaio 2001. FSM 2007 – Nairobi
 
• La sua esistenza è un messaggio lanciato al Forum Mondiale dell’Economia, a Davos. E’ un grido al mondo intero che un nuovo ordine sociale è urgente e possibile. Il mondo non appartiene solo all’imperialismo neo-liberale…

• La voce dei senza voce ora è udita attraverso il movimento crescente degli incontri nazionali, internazionali e intercontinentali. Questi incontri radunano donne, indigeni, piccoli produttori, contadini, operai, immigrati, gruppi religiosi e culturali organizzati in forum per ascoltare le loro esperienze, imparare gli uni dagli altri, gridare la loro sofferenza e analizzarne le cause, veicolare delle alternative, alimentare la speranza.

La mondializzazione della resistenza che nasce alla base trova la sua voce al FSM. « Un mondo diverso è possibile !»

Nei paesi in cui questo esiste, si deve incoraggiare la partecipazione delle nostre comunità ai gruppi legati al FSM. 

AEFJN – AFRICA-EUROPE FAITH AND
JUSTICE NETWORK
Rete Fede e Giustizia Africa-Europa

AEFJN è una rete internazionale basata sulla fede, rappresentata da 44 Istituti religiosi e missionari cattolici che operano in Africa e in Europa. Dal 1988, lavora per promuovere rapporti economici equi tra l’Africa e l’Europa.

AEFJN è diretta da un Comitato Esecutivo, con base a Roma, eletto dai membri degli Istituti della Rete. Un Segretariato Internazionale, con base a Bruxelles, coordina le attività della Rete e coopera presso le Istituzioni Europee in favore di relazioni più giuste tra l’Unione Europea e i paesi dell’Africa.

Gruppi di religiosi (se) e di laici di diversi paesi d’Africa ed Europa, formano le Antenne di AEFJN. Esse rappresentano le preoccupazioni di AEFJN a livello nazionale.

I Rappresentanti di ogni Istituto membro integrano gli obiettivi nella dimensione Giustizia, Pace e Integrità del Creato dei loro Istituti e li rappresentano all’Assemblea Generale di AEFJN.

La Missione di AEFJN

Come cristiani(ne) e missionari(ie), sollecitati dalla fede e
dalla dottrina sociale della Chiesa, siamo presenti là dove
 sono prese le decisioni politiche riguardanti le relazioni
 economiche tra l’Africa e l’Europa.

Come cittadini(ne) , peroriamo la causa dei popoli africani presso i nostri politici nazionali e presso le Istituzioni Europee per influenzare positivamente le decisioni dell’Unione Europea che potrebbe nuocere loro.

Come rete, diffondiamo tra i nostri membri le informazioni sui problemi di ingiustizia strutturale ancorati nelle politiche europee e che nuocciono all’Africa. Attraverso le reti delle nostre comunità e le nostre relazioni personali, raggiungiamo altri gruppi di Chiesa, e così pure la comunità nazionale e internazionale della società civile, per portare avanti una causa comune : la costruzione di un mondo basato sul rispetto, l’amore e la giustizia.

Le priorità di AEFJN sono:

• Gli Accordi di Partenariato Economico (APE)

• il Diritto alla Sovranità Alimentare

• l’Accesso ai medicinali (AIDS e malaria)

• l’Annullamento del Debito Esterno

• il Controllo delle Armi
Piccole Suore dell’Assunzione, siamo membri fondatori della Rete. Franca Sessa è membro del Comitato esecutivo a Roma e 9 PSA partecipano direttamente alle antenne in Inghilterra, Irlanda, Francia, Spagna, Portogallo e Italia. E’ urgente che le nostre comunità in Europa si coinvolgano in questa causa comune in legame con le comunità del Congo e del Madagascar.

ONU – ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE

 OBIETTIVI DELL’ONU
• Mantenere la Pace e la Sicurezza
 Internazionali

• Promuovere i rapporti di amicizia tra le nazioni

• Realizzare la cooperazione internazionale per i problemi internazionali e per lo sviluppo e il rispetto dei Diritti dell’Uomo

• Essere l’asse centrale che armonizza gli sforzi delle nazioni

STRUTTURA DELL’ONU :
• L’Assemblea Generale
• Il Consiglio di Sicurezza
• Il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC)
• Il Consiglio di Amministrazione Fiduciaria
• La Corte Internazionale di Giustizia
• Il Segretariato Generale

PERCHE’ LE ONG SONO NECESSARIE ALL’ONU?
Sono una forza:
• di rappresentatività dei popoli della società civile
• di appoggio nella ricerca dei Diritti dell’Uomo
• di promozione dello sviluppo di tutti e tutte
• di protezione del Pianeta

DOVE SONO LE ONG NELLA STRUTTURA DELL‘ONU?

Esse sono associate

• al Dipartimento d’Informazione Pubblica (DPI).
Il DPI dipende dal Segretariato Generale. E’ un organo di informazione sugli argomenti trattati dall’ONU. Questo favorisce le ONG per integrarsi nei problemi e questioni che concernono la loro missione.

• al Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) come Organismo a carattere consultativo.

 L’ Ecosoc

 * esamina le questioni internazionali a carattere economico e sociale ed ha un ruolo fondamentale nella cooperazione internazionale per lo sviluppo.

 * consulta le ONG e mantiene, con questo mezzo, un legame vitale tra l’ONU e la Società Civile.

 * mantiene degli organi sussidiarii come : le Commissioni dei Diritti dell’Uomo, dello Sviluppo Sociale, della Condizione della Donna, dello Sviluppo Duraturo....

 Nella formulazione delle politiche e delle azioni in ogni campo specifico, le Commissioni Ecosoc dipendono dall’esperienza vissuta sul terreno, dalla visibilità della testimonianza e dall’apporto delle ONG che lavorano nei paesi in via di sviluppo.

DOVE LE ONG DELLE CONGREGAZIONI RELIGIOSE SVOLGONO UN RUOLO ALL’ONU ?

Attraverso la loro missione nell’educazione, la salute, l’organizzazione comunitaria, la salvaguardia dell’ambiente, l’emigrazione, la giustizia, la pace, i diritti dell’uomo ecc.., le ONG delle Congregazioni Religiose svolgono un ruolo importante

Al livello locale:
• Presso le persone colpite
• In rete con altre ONG e organizzazioni
• Presso il Governo del paese per il rispetto degli accordi e delle leggi a livello Nazionale, Internazionale e delle Nazioni Unite.

Al livello globale:
• Presso le diverse sedi dell’ONU, specialmente a New York, Ginevra, Parigi, Roma.
• Presso i Comitati Preparatori e ai Vertici, se hanno uno Statuto consultativo all’Ecosoc.

 Al livello sistemico : possono influenzare i Delegati dei Governi all’ONU a:
• Promuovere politiche eque
• Sostenere progetti equi
• Suscitare e stabilire l’uguaglianza dei rapporti di genere 
• Promuovere lo sviluppo nel rispetto dei popoli
• Promuovere la pace e l’armonia
• Costruire un mondo sostenibile 
 
Piccole Suore dell’Assunzione, dal 2001 abbiamo fatto un buon cammino con l’ONG dell’Ordine di Sant Agostino, riconosciuta al DPI dell’ONU. Abbiamo preso conoscenza degli obiettivi e dell’organizzazione dell’ONU.

Nel 2008, riaffermiamo che la nostra missione è in consonanza con gli obiettivi delle Nazioni Unite per i diritti, la pace e lo sviluppo equo dei popoli. Riconosciamo anche che le Nazioni Unite sono un forum importante per la collaborazione con molti altri, nel mondo, che condividono questi obiettivi. Osserviamo che gli impoveriti devono conquistare il loro spazio al livello del Consiglio Economico Sociale. In questo Consiglio possiamo essere solidali con le azioni degli altri gruppi. Questo è possibile con la mediazione di una ONG riconosciuta da ECOSOC.

In seguito alle ricerche intraprese, il Segretariato Internazionale Giustizia e Pace ha preso contatto con l’ONG Vivat. Vivat è stata creata dalle due congregazioni del Verbo Divino, maschile e femminile. Integra altre cinque congregazioni religiose e ci offre di fare un cammino di integrazione progressiva.

Gli obiettivi di VIVAT sono :
• Essere al servizio delle persone e dei popoli impoveriti e sostenere i loro sforzi per avere maggiore dignità, libertà e benessere.

• Promuovere i diritti dell’uomo, lo sviluppo equo, la comprensione e l’armonia tra i popoli, le culture, le classi sociali, le religioni ;

• Promuovere l’ecologia duratura, proteggere la biodiversità e la salvaguardia delle ricchezze del pianeta per le future generazioni.

 
VIVAT è riconosciuta da Ecosoc. E’ disposta a sostenerci per presentare a Ecosoc la documentazione inerente la nostra missione. Il Segretariato Internazionale Giustizia, Pace e Integrità del Creato e le suore delle comunità della Provincia degli Stati Uniti preparano una documentazione sulla realtà degli immigrati in questo paese.

Sui passi di Etienne Pernet e di Antoinette Fage desideriamo essere sensibili , oggi

• al posto particolare della famiglia nella società e nel piano di Dio,
• al raduno delle persone, delle famiglie, delle fraternità,
• a dare una risposta evangelica a partire dal quotidiano della vita, attente agli avvenimenti della nostra epoca.

“Andrete ovunque, perché ovunque vi sono i poveri…
La Piccola Suora è missionaria... e lo è tanto più perché deve vivere in mezzo ai poveri”. (E.Pernet,Com. Constitutions 24.4.1890 et 7.6.1894).

 « Insieme, siamo mandate a coloro che nel mondo non hanno voce né influenza, perché i nostri gesti «dicano Gesù Cristo », Buona Novella annunciata ai poveri. » (RV. 9)

Roma, Maggio 2008

Segretariato Internazionale Giustizia,Pace e Integrità del Creato
Piccole Suore dell’Assunzione
Via della Pineta Sacchetti, 55 – I 00167 Roma
sijpic.psaroma@virgilio.it - www.assomption-psa.org